QUELLA SCIMMIETTA DI MIO FIGLIO
con Giuseppe Bevilacqua, Claudio Erlacher
testo e regia Benedetto Sicca
musiche Bruno Franceschini
cura del suono Marco Canali
progetto scenografico Tommaso Garavini, Tommaso Guerra, Flavia Di Nardo
testo finalista al premio riccione 2010
debutto 20 marzo 2009
















Il toccante monologo di un padre, che, per aiutare il proprio autistico figlio e trovare abbastanza soldi per andare avanti, è disposto a rinunciare perfino alla propria vita privata.
Un padre e un figlio. A ricordare, a rivivere, a ripetere la storia della loro vita ed i percorsi della loro memoria, attraverso violenze subite e rifugi familiari. La memoria che rivive attraverso le fiabe sonore dell’infanzia. La memoria che sovrappone il passato al presente, per renderlo attuale. La storia di un grande amore tra chi non sa distinguere tra il bene e il male, e rimane fatalmente vittima di chi il male e il bene lo conosce e lo pratica.
Benedetto Sicca, ideatore e regista del progetto, e Giuseppe Bevilacqua – il corpo e voce del Padre di questa storia – hanno creato una “lingua sconosciuta”, a partire dal codice linguistico del friulano e degradandone poi la fonetica, il lessico e la prosodia.
(Napoli Fringe Festival 2009)